Costruire strumenti per valutare, valutare per costruire apprendimenti
Come è noto, il nostro Collegio dei Docenti ha deliberato una serie di azioni per giungere all’elaborazione di un nuovo curricolo verticale.
In linea con la “Raccomandazione del Consiglio europeo relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente del 2018”;
∙ il documento “Indicazioni nazionali e nuovi scenari” del 2018;
∙ la legge 92/2019 “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica” con le successive linee guida.
Il Collegio dei Docenti, in linea con l’atto di indirizzo, ha ora la possibiltà di ri-costruire il proprio curricolo verticale per competenze prendendo in considerazione il modello R-I-Z-A del professor Roberto Trinchero titolare dell’insegnamento di Pedagogia sperimentale presso l’Università di Torino.
Contiamo in un lento processo di trasformazione ed elaborazione (plan – do – check – act) in corso ancora oggi, per cui si è ritenuta fortemente importante e determinante la partecipazione di tutti i docenti all’elaborazione del documento affinché presupposti, metodologia e contenuti fossero noti e condivisi: la co-costruzione, infatti, diventa garanzia di condivisione da parte dei docenti.
Nel modello proposto, ai traguardi di competenza propri delle Indicazioni Nazionali si arriva attraverso il raggiungimento di obiettivi definiti da descrittori di competenza basati sul modello Risorse-Interpretazione-aZione-Autoregolazione (RIZA). Le risorse sono le conoscenze, le capacità di base, gli atteggiamenti dell’allievo. Le strutture di interpretazione indicano come l’allievo “legge” ed assegna significato alle situazioni. Le strutture di azione indicano come l’allievo agisce in risposta ad un problema. Infine le strutture di autoregolazione definiscono il modo in cui l’allievo apprende dall'esperienza e cambia le proprie strategie in funzione delle sollecitazioni provenienti dal contesto.
Il modello R-I-Z-A (Risorse-Interpretazione-aZione-Autoregolazione), descrive una competenza sulla base dei processi che sottendono l’interpretazione del compito, le procedure per affrontarlo, la riflessione sulle proprie interpretazioni ed azioni, mobilitando in questi tre momenti le risorse cognitive opportune in termini di conoscenze, abilità/capacità, atteggiamenti, valori.
In questo contesto, i fondi del PNRR rappresentano per l’Istituto una preziosa occasione per creare comunità e in tal senso si penserà ad una revisione del piano di formazione nell’ottica di una valorizzazione di tutto il corpo docente.
È, infatti, in corso la revisione per ordine e in verticale del curricolo in modo da uniformare ulteriormente lessico e modalità di stesura. Tale processo è stato affidato a un gruppo ristretto di docenti, rappresentativi di tutti e tre gli ordini ed esperti di diversi ambiti disciplinari, che stanno lavorando al compito come Comunità di pratica formata da docenti, con il compito di promuovere la ricerca, la produzione, la condivisione, lo scambio dei contenuti didattici digitali, delle strategie, delle metodologie e delle pratiche innovative relative al curricolo, con particolare attenzione al curricolo digitale, con l’ausilio dei fondi messi a disposizione - per l’azione appena declinata - dal PNRR 66/2023.
Per quanto concerne i processi valutativi, parallelamente agli incontri laboratoriali per la stesura del curricolo, il Collegio dei Docenti avrà l’opportunità di sperimentale questa metodologia per la valutazione, formazione relativa alla progettazione/valutazione per competenze secondo il modello Riza: la valutazione degli apprendimenti è la conclusione di un percorso di apprendimento basato su UF-UDA-PDC (unità formative-unità di apprendimento-prove di competenza).
Sempre grazie ai fondi del PNRR, la comunità di pratiche sta ragionando alla formulazione di un nuovo curricolo digitale, in sostituzione di quello già presente, basato sul documento Digicomp 2.2 e, insieme, sul modello Riza.
La formazione può dare, inoltre, uno spunto per elaborare un curricolo verticale di Educazione Civica secondo il modello Riza ad opera di uno specifico gruppo di lavoro.
Ricorrendo sempre al modello operativo del ciclo di Deming, il Collegio può al momento verificare gli strumenti predisposti, al fine di accogliere e personalizzare il più possibile gli strumenti a disposizione, renderli funzionali alla realtà didattica e promuovere la costante interazione tra i riscontri e il miglioramento del sistema.
In allegato le slide del corso
Ultima revisione il 04-03-2025